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Montalbano torna in tv con Il metodo Catalanotti

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Le indagini del commissario Salvo Montalbano finalmente tornano in televisione. Nato dalla penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti, Montalbano sarà protagonista su Rai1 con Il metodo Catalanotti, un nuovo attesissimo film tv, tratto dall’omonimo romanzo (Sellerio editore, 2018), per la regia di Alberto Sironi e Luca Zingaretti. Una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti, Nora Barbieri e Nicola Serra con Max Gusberti, in onda in prima visione e in prima serata lunedì 8 marzo 2021. Ad affiancare Luca Zingaretti ritroveremo il gruppo di attori che ha reso negli anni “Montalbano” un cult: Cesare Bocci nei panni del vice Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli del braccio destro Fazio, Angelo Russo alias l’agente Catarella e Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, l’eterna fidanzata di Salvo. 

«Carmelo Catalanotti, vigatisi, dicemo cinquantino, e di misteri…».
E ccà la fìmmina s’ammutolì.
«Di misteri…?» arripitì Montalbano.
«E questo è il busillisi, commissario mio. In apparenza pariva che non faciva nenti…».

Il commissario indaga sull’omicidio di un cinquantenne di Vigata, Carmelo Catalanotti, ucciso con una coltellata al petto. Ma quest’ammazzatina, anche solo per la strana compostezza della salma e l’assenza di sangue, presenta subito qualcosa di misterioso. Montalbano scopre che l’uomo era uno strozzino: si potrebbe quindi pensare che a ucciderlo sia stato un debitore, ma troppi aspetti della vicenda non tornano. Il commissario deve scavare nella vita della vittima. Catalanotti non era solo un usuraio, era anzitutto un fervente e originale artista di teatro, anima e fondatore della Trinacriarte, compagnia di teatro amatoriale di Vigàta. Ma il metodo Catalanotti, che prevedeva la necessità di lavorare sull’attore in maniera anche estrema, poteva risultare crudele e sadico. “Uno Stanislavskij corretto, rivisto e modernizzato”. 

Intanto l’arrivo di una nuova giovane collega, interpretata da Greta Scarano, scuote profondamente Montalbano che perde il suo abituale autocontrollo (colpa delle vicchiaglie?). Come scrive il critico letterario Salvatore Silvano Nigro: “Possente romanzo dedicato alla passione per il teatro (che è quella stessa dell’autore) e alla passione amorosa”. A complicare questo già non facile caso ci si mette l’incorreggibile Mimì Augello che, nel tentativo di sfuggire al marito cornuto della sua ennesima amante, si imbatte in un cadavere che sorprendentemente non riesce più a ritrovare. 

Nel romanzo Camilleri affronta anche drammatici temi di attualità come la crescente disoccupazione. Livia è una presenza evanescente, tra malinconia e rimpianti, in questo capitolo della vita di Montalbano. A deliziare il palato del commissario ci pensa Adelina con la pasta incasciata e altri piatti siciliani da gustare nella veranda sul mare della sua casa di Marinella, che nella realtà si trova a Punta Secca, in provincia di Ragusa. Villetta affacciata sul blu diventata tappa di tour turistici provenienti da tutto il mondo. 

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