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Pisa Book Festival

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Una grande fiera per la piccola e media editoria. Diventa maggiorenne il Pisa Book Festival, che andrà in scena da giovedì 5 a domenica 8 novembre 2020 al Palazzo dei congressi di Pisa. E sarà in presenza, sì, non un festival virtuale, anche se darà spazio al digitale con dirette streaming.

«Il protocollo di regole messo a punto per l’edizione 2020 – spiegano gli organizzatori – ci permetterà di allestire gli stand e di gestire le sale nel più rigoroso rispetto della salute degli operatori e dei visitatori. Sarà un’edizione speciale con presentazioni ed eventi che si svolgeranno dal vivo nei giorni della fiera ma con un’offerta digitale che andrà oltre l’edizione di novembre».

Non mancheranno ovviamente i gialli sugli stand del festival.

Lo staff storico dei collaboratori, Giulietta Bracci Torsi, Sebastiano Mondadori, Riccardo Michelucci, Simone Innocenti e Joseph Farrell, affiancherà Lucia Della Porta nella regia degli eventi, mentre Barbara Mori coordinerà la segreteria organizzativa.

Sono confermate le diverse sezioni del festival: i grandi ospiti, le masterclass, il Translation hub, la Boswell collection, la sezione Junior con la mostra sul libro illustrato in collaborazione con Palazzo Blu e Repubblica Caffè con gli incontri condotti dalla redazione del La Repubblica di Firenze.

Il Pisa Book Festival, salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti italiane, ogni anno in autunno riunisce editori, scrittori, traduttori, illustratori e artisti italiani e stranieri per celebrare il libro, la lettura e l’indipendenza di pensiero.

Nato nel 2003 con la missione di valorizzare gli editori indipendenti italiani, il festival è cresciuto sino a conquistare un posto stabile di primo piano nel panorama culturale nazionale e internazionale. Il festival ospita ogni anno più di 200 eventi, dall’incontro con l’autore al convegno, dal laboratorio di scrittura al seminario per traduttori, fino allo spettacolo e al reading.

Partito da un’iniziativa dal basso, il Pisa Book Festival è stato subito accolto dal territorio, come dimostra l’adesione della Fondazione Pisa, del Comune di Pisa e della Regione Toscana, e la straordinaria partecipazione dei volontari e del pubblico.

Al Pisa Book Festival ci sarà la casa editrice Voland dell’editore Daniela Di Sora.

Tra le ultime uscite che saranno presenti al salone, il giallo Febbre da fieno di Stanislaw Lem, considerato uno dei maggiori autori polacchi contemporanei, nonché il più importante scrittore non angloamericano di fantascienza.

Uscito in Polonia nel 1975, è arrivato questa estate finalmente anche in Italia, grazie a Voland, Febbre da fieno nella traduzione di Lorenzo Pompeo.

Una serie di morti inspiegabili, un enigma dal gusto intellettuale in cui le regole del gioco sembrano chiare, eppure qualcosa sfugge sempre, le certezze divergono, i dati raccolti si contraddicono e il quadro generale rimane oscuro.

L’ultima risorsa è un astronauta in pensione che, coinvolto nelle indagini, viaggerà tra Napoli, Roma e Parigi mettendo più volte a repentaglio la propria vita nel tentativo di risolvere il mistero.

Una spy-story filosofica che tiene col fiato sospeso.

Aggiornamento:

La fiera, programmata da giovedì 5 a domenica 8 novembre, è rimandata al mese di dicembre con una formula completamente nuova. «In questo anno difficilissimo per il Pisa Book Festival — spiegano gli organizzatori — e per tutti noi, siamo certi che questa decisione, l’unica possibile nelle attuali condizioni, troverà la vostra comprensione. Stiamo lavorando alla riorganizzazione di tutto il palinsesto e cercheremo di conciliare gli eventi in presenza e quelli in streaming. Speriamo che tra qualche settimana potremo in questo modo festeggiare i 18 anni della nostra fiera e lanciare con l’occasione un messaggio di ottimismo».

 

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